TortorellaTortorella sorge a circa 600 metri sul livello del mare sull’altura del torrente Bussentino, nellìentroterra del Golfo di Policastro. Il nome deriva dell’animale, specie che, infatti, è possibile ammirare in questi luoghi: Tortorella è infatti detto il paese degli uccelli. Le origini del paese sono risalenti all’anno mille, testimoniate da architettute di stampo medievale, tra cui ricordiamo la Chiesa Madre della Collegiata, risalente all’XI sec. e arricchita di un pregevole portale cinquecentesco e le mura di cinta in cui si apre la porta sudorientale, edificate dapprima dai normanni nel XII sec. e poi rinforzate dagli angioini durante la guerra del Vespro (1282­1302) contro gli aragonesi. I monaci basiliani influirono molto sullo sviluppo del borgo. Nel 1021 divenne feudo del Principato di Salerno, per poi passare ai Sanseverino, ai Caracciolo, agli Spinelli ed ai Carafa, ultima famiglia prima della legge del 1806 che aboliva la feudalità. L’attività lavorativa è stata caratterizzata per molto tempo dall’artigianato e da coltura di cereali, come si attesta dalla numerosa presenza di mulini nel torrente Bussentino. Si possono ammirare passeggiando per il paese le costruzioni della Chiesa di Santa Maria Assunta, che conserva la cappellina settecentesca con le reliquie di San Felice Martire, e la cappella di Santa Maria dei Martiri, con la statua della Vergine del Melograno, scultura “murata”, ossia accolta in un vano absidato con affreschi coevi, raffiguranti il Cristo Pantokrator, assiso sulla mandorla retta da due angeli ed una teoria di Santi. Le bellezze naturali e architettoniche di Tortorella rendono il borgo un’eccezionale luogo ricco sia di punti panonarimici che di storia ciletana.

MAPPA E INDICAZIONI STRADALI

 

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