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Paestum T.114_ Andriuolo b
Paestum

La prima e più completa notizia sui Lucani si ricava dal geografo storico Strabone (64 a.C. -24 d.C.) che nella sua Geografia (VI, 1,2) traccia schematicamente la storia del popolamento lucano fra i fiumi Sele e Laos. La sua ricostruzione, fondata probabilmente sull’opera di storici più antichi, definisce l’ethnos lucano, una filiazione dei Sanniti, che occupa l’area in cui originariamente erano stanziati gli Enotri. Un’altra fonte, il Periplo di Scilace, amplia l’ambito territoriale fino alla Sibaritide, descrivendo la grande Leukania. Anche le origini del nome Leukànoi restano oscure sebbene studi recenti tendono a riferirlo all’aggettivo leukòs (splendente-luminoso), mentre il nome latino Lucani sembra possa essere riferito anche a lucus (bosco). Le due tradizioni non si escludono ma sembrano sottolineare l’idea di un popolo che abita uno spazio luminoso e allo stesso tempo ombreggiato probabilmente da riferirsi alle radure e ai pascoli.

Sempre Strabone che ci informa che i Lucani (Geografia VI 1,3) occuparono Poseidonia e altri centri della Lucania tirrenica (Pyxous e Laos), e narra di scontri contro i Turini, abitanti della colonia panellenica dell’antica Sibari. Diodoro Siculo inoltre tramanda uno scontro avvenuto nel 389 a.C., nel quale i Turini furono pesantemente sconfitti dai Lucani; in questo quadro rimane unica città greca Elea.

Cippo di Tortora
Cippo di Tortora

La documentazione epigrafica conferma che essi parlavano in lingua osca, ma che conoscevano anche il greco come attestano le iscrizioni in lingua osca ma in alfabeto greco. I Lucani, avevano istituzioni e attività giurido-amministrative religiose rette da magistrati i meddices. Quando i Romani, con le guerre sannitiche avviarono l’espansione verso il sud della penisola, i Lucani strinsero con loro un’alleanza, ma successivamente nella contrapposizione tra Roma e Taranto preferirono schierasi con Pirro venuto dall’Epiro in Italia in aiuto dei Tarantini.

La battaglia di Benevento del 275 a.C. che determinò la sconfitta di Pirro, sancì anche la fine dei Lucani. Nel 273 a.C. Paestum divenne colonia latina e i Romani modificarono e riorganizzarono completamente la città, sia nell’impianto urbanistico sia nelle istituzioni politiche amministrative.

Degli altri centri lucani, sia quelli della costa sia quelli lungo le vie di comunicazione interna, alcuni scompaiono, altri sopravvivono, ma si contraggono e ricadono nell’orbita di influenza romana che privilegia altre vie di comunicazione.

Al momento della divisione dell’Italia in regiones voluta da Augusto viene istituita in questo territorio la regio III che includeva Lucania e Bruttii.

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