Stoffa di scarso valore. Dal lat. racama (mantello grossolano).
Lanugine. Dal greco rákos (filaccio, brandello).
Trascinare, portare. Dal gotico riken (trascinare con sforzo).
Grosso recipiente di latta a forma varia, secchio, vaschetta.
Dallo spagnolo ragadera (annaffiatoio).
Raucedine, rantolo, respirazione affannosa. Diverse le proposte etimologiche: da un lat. regionale *rhathagus derivante dal greco rháthagos(strepito), con metatesi; oppure voce onomatopeica.
Rabbia, ira. Dal lat. tardo rabia, classico rabies (idem). Cfr. ROHLFS (I, 274).
“Tieni cchiù raggia ca raggiuni”: le figure retoriche (paronomasia) non mancano nei detti popolari.
Monte con cima acuta o coperto di piante spinose. Dal lat. raia (razza, pesce).
Lamiera, pezzo di latta. Dall’it. “lamiera”, con rotacismo.
Damigiana. Dal francese dame-jeanne (lett. “signora Gianna”), con rotacismo.
Misura usata nella tessitura (come vrazzu e pinturieddu) corrispondente a 4/5 m, oscillante tra 7 e 9 vrazza a seconda della lunghezza della pertica. Dal lat. ramulus (ramoscello).
Crampo, piegatura. Dal lat. tardo crancus (= cancer) incrociato col longobardo krampf (granchio, cancro), con caduta della consonante iniziale.
Radice. Dal lat. radix, radicis il volg. radica (idem), greco rhádix (ramo).
Accrescitivo raricuni; presenza di rotacismo.
Graffiare. Dallo spagnolo rasgunar (idem). Il deverbale è rašcu (graffio).
Colmo, pieno fino all’orlo. Dal lat. rasus (raso); cfr. la locuzione “raso bocca” (fino all’orlo), perché con la mano si rade il superfluo (trattandosi di aridi). Anche reduplicato rasu-rasu.
Aiuola, pezzo squadrato di terra.
Dal lat. rasus (raso, ripiano di terreno), con forma diminutiva.
Rasiera, raschietto, radimadia. Dall’it. “rasoio” (in dialetto rasùlu) derivante dal lat. rasorium da ràdere (rasare).
Appendice carnosa dell’intestino del maiale, grinza.
Dal lat. rappicula dim. del gotico rappa (rogna), con metatesi (D’ASCOLI); più probabilmente dal lat. replicare (ripiegare), come deverbale.
Frammento, pezzetto.
Dal greco rhégma (frattura); v. anche il lat. reliqua (scheggia, resto).
Resistere, durare. Da “reggere” con identico significato (lat. regere = guidare, reggere).
Deverbale: rijuta (durata).
Placenta della mucca.
Dal lat. ramenta il dim. *ramentula (piccolo residuo), con probabile incrocio con remondare(ripulire).
Verbo riflessivo: darsi delle arie, ritenersi superiore, insuperbirsi.
Dall’it. rendere nel senso di “concedere, offrire se stesso come modello perfetto”, “descriversi, comportarsi come essere superiore”.
Sull’orlo, sul ciglio. Dal lat. haerens, haerentis (aderente).
Rendere, restituire. Dal lat. reddere (idem).
Rendita. Voce italiana con presenza di assimilazione.
“Campà di rennita” = privilegio concesso a pochissimi fortunati.
Reuma. Dal greco rheyma, lat. rheuma, da rhéo (scorro) per la variabilità dei dolori.
Ribellare.
Dal lat. rebellare (fare guerra, ribellare). In un caso assai particolare “debellare” (precisamente nel canto alfonsiano “O Bambinello amabile / del Padre Figlio Eterno, / vieni a redimer l’anime, / a debellar l’inferno”: il popolo, nonostante le puntuali correzioni, traduceva con costanza “a ribbillà lu mpiernu”).
Ribbellu è “disordine”, “confusione”.
Rimbombare. Adattamento della voce italiana.
Debosciato. Dal francese débauché (dissoluto), con rotacismo.
Ricaduta. Da “ricadere”; deverbale modellato su sostantivi come malatia, animia, litticija.
“La ricadija è peggiu di la malatia”.
Di femmina prossima al parto che presenta mammelle ingrossate e cascanti.
Dall’it. “calare” con prefisso intensivo ri.
Riconoscere, ammettere. Adattamento dell’italiano con senso figurato di “considerare valido, giusto”, “prendere in considerazione”, “valutare positivamente”.
Raccogliere le prede (uccelli) catturate coi lacci (lazzuoli).
ROHLFS (I, 134) riporta il calabrese arcèllu (uccello), da cui il verbo arcellà > arciddà > riced(d)à(uccellare).
La forma ricedi potrebbe risentire di una sovrapposizione del lat. caedere (tagliare, staccare).
Riposo, morte. Dal lat. receptus (ritiro, rifugio).
Ricevuta. Deverbale da “ricevere” di inconsueto genere maschile. Anche il più moderno ricivuta.
Ritirare, riprendere; riflessivo: ritirarsi, ritornare.
Dal lat. recolligere (raccogliere), con analogo significato anche in italiano. Part. pass. ricuotu.
Rimuovere la terra con la zappa (dopo lo scasso).
Dal lat. re-quatere (riagitare) da cui recutere (scuotere).
Memorando, da ricordare.
Gerundivo latino presente nella locuzione festa ricurdandi.
Magnaccia, lenone. Dall’it. “ricotta” intesa come metafora oscena.
Réfe.
Da un lat. *refidus analogo a bifidus (a due capi); secondo DEVOTO dal lat. dei glossari ripe (filo).
Rifondere, rimettere, Dal lat. refundere (idem).
Aggiunta, integrazione. Dal lat. refusio (riversamento). V. rifunni.
Organetto. Metatesi della voce italiana.
Mattonella, piastrella.
Dallo spagnolo rejuela (inferriata), tenendo presente anche l’altra voce spagnola rejal (pila di mattoni).
SERRAO (La draga…, pp. 171-172): “tipica mattonella di cotto rosso” con origine dal lat. rubeola(rossiccia).
In odio, in astio. Dal francese antico ri(h)iotte (contesa).
“Ten’a rigottu” = odiare, nutrire risentimento.
Ruminare. Dal lat. rumigare (idem), con metatesi.
Respiro. E’ l’it. “rifiato” (dal lat. reflare). V. jatu.
“Perdi lu rijatu” = perdere il respiro, svenire.
Scricciolo. Dal lat. regulus (piccolo re, scricciolo).
“Lu rre di l’acieddi”: un essere piccolissimo.
“Rigonfiato”, reso gonfio e morbido per effetto di immersione in acqua.
Dal lat. reinflatus (rigonfio).
Compensare, recuperare. Dal francese remplacer (compensare), con metatesi.
Pulire un terreno liberandolo da erbacce e residui, rimondare.
Dal lat. mundare (pulire) con prefisso intensivo -re.
Rumore. Dal lat. rumor (idem).
Rammendare. Dal lat. acia (accia), indicante la quantità di filo che si introduce nell’ago, col prefisso -ri denotante ripetizione.
Orinale, renale. Voce italiana con aferesi; per la funzione aggettivale si deve risalire al lat. medievale renalis daren, renis (rene): “cònaca rinali” = colica renale.
Ritagliare. Incrocio dei verbi “ritagliare” e “intagliare” da “tagliare” tratto dal francese antico tailler che proviene dal lat. tardo taliare (da talea).
Verbo riflessivo: intendersi, essere esperto e competente.
Da “intendere” con prefisso rafforzativo.
Rattoppare, rammendare. Dall’it. “pezza” con prefisso iterativo.
Richiesta, ingiunzione. Dallo spagnolo requesta (intimazione).
Rondine, rondinella.
Dal lat. hirundo, hirundinis (rondine); il francese hirondelle e un fenomeno assimilativo possono spiegare la formazione dialettale, in cui è presente una reduplicazione allitterante.
Usignolo.
Dal lat. parlato lusciniolus (idem), con rotacismo.
Il riposare del cibo dopo la cottura.
Dal lat. *resedere (classico residere) = fermarsi, calmarsi.
Eresipola.
Dal greco erysípelos (propriamente “arrossamento della pelle”); con aferesi e sonorizzazione della p.
Rosolio, liquore casalingo.
Secondo DEVOTO dal lat. ros solis (rugiada di sole), con mediazione francese (rossolis = rosolio).
Risultato. Deformazione di “risulta” (lat. re-sultare da saltus).
Stoppia; campo di stoppie. Dal lat. arista + stipula (frumento + stoppia), stoppia di frumento.
Scambio, mutuo servizio. Dal lat. reddenda (cose, servizi da scambiare).
Redina. Dal lat. medievale rètina da retinère (trattenere).
Rotondetta, a forma arrotondata ossia sferica: detto di neve che cade non a fiocchi leggeri ma a chicchi pastosi simili a grandine. Da “rotondo”.
“La nivi ritunnedda assetta”, resiste, non si scioglie facilmente.
Svegliare. Dal lat. ri-vigilare (ritornare a essere sveglio).
Divorzio. Dal lat. divortium (separazione).
Ribollire. Consonantismi noti. “Lu vinu adda rivuddi cchiù di ottu juorni”.
Disordine, rivoluzione. Da “rivolta” (al maschile come “rivolgimento”).
Rivutà è “rivoltare” come arrivutà (v.).
Rete. Dal lat. retia plurale di rete (idem); anche retia f. s. come forma secondaria di rete. Il vocabolo è tornato in auge con l’uso generalizzato di reti (li rrizzi) nella raccolta delle olive.
Rete a maglie larghe per trasporto di paglia.
Dal lat. *retiaculum – reticulum (reticella, grata).
Peritoneo, involucro degli intestini; per estensione: budella. Dal lat. retiolum (reticella).
Capannello, crocchio. Dal lat. rotula (piccola ruota).
Capogiro. Composto da ruotare+cielo.
Rocchetto su cui è avvolto il filato per cucire. Dal germanico *rukka (rócca).
(Libero dal filo era oggetto di apprezzamento infantile in quanto adatto alla costruzione di trottole, “carri armati” e telefoni).
Attrezzo, stoviglia. Dal greco orgánion (attrezzo, vasellame).
Ruggito del toro mentre raspa il suolo. E’ l’it. “rugliare” (muggire + mugliare).
Campane più piccole della principale.
Forse da “romano” (dall’arabo rumman = melagrana) indicante il peso della stadera.
Ronfare, russare. Dal lat. tardo rhoncare (russare) tratto dal greco rhégko (russo).
Ammasso di sterpaglie e residui. Metaforicamente: donna imbranata.
Dal lat. ramenta (residuo, truciolo).
Roncola. Dal lat. runco (sarchiello). Dim. runciddu.
Verbo: runcà dal lat. runcare (idem).
Teglia. Da “ruotare” (per la forma circolare).
Pagliuzza, particella, frammento minuscolo. Da una base celtica rusca (corteccia).
Maculopapule di colore roseo causate dalla rosolia (detta rubeola, piccola rosa, per il colore dell’esantema). Letteralmente “roselle”.
Rodere, rosicchiare, mugugnare. Dal lat. *rosicare frequentativo di rodere (idem).
Rusicarieddu – Croccante. V. rusicà.
Cisto. “Rosella” con adattamento al maschile.
Rossetto. Da “rosso”. “Nu pocu di russìa mpacci” = un po’ di rosso sulle guance.
Eczema. Dall’antico tedesco ruf (sporco) con probabile influsso del lat. rubea (rossiccia).
Vicolo, stradina nell’abitato, ruga. Dal lat. ruga (grinza).
Ruggine. Dal lat. aerugo, aeruginis (verderame). V. arružžutu.
“E chi n’hai ca ti puližži / e lèvati ružža e lèvati ružža”: in qualche caso è inutile pulirsi e togliersi accuratamente la ruggine…
Rivoltare, rovistare.
Da un verbo lat. *rotulare (rotolare) da rotula (rotella) incrociato con “razzolare” (frugare). Probabile origine germanica (longobardo razz(j)an = razzolare). DEVOTO ricorda un antico “razzare” (grattare).
Si rozzula la minesta come pure nelle tasche o in qualche cassetto.

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