Epoca, periodo di tempo.Dall’it. “epoca”, con influsso siciliano e napoletano per il cambio p/b.
Biscia d’acqua. (Favoloso serpente dalla bocca rossa rievocato alla vista di donna dalle labbra dipinte). Dal greco énydris (lontra) forse incontratosi con échidna (vipera), secondo ROHLFS (DG, 99).
Gara, competizione. Dal francese antico haenge (odio). ROHLFS (I, 279) opta per un prestito dal catalano venja(vendetta).
Erica. Dal greco ereíke, lat. erica; detta anche vruja (v.). Usata per fare scope e per le radici da cui si ricavavano pipe.
Erba. Dal lat. herba (erba, verdura). Plur. (h)jèrivi. Classico esempio di anaptissi (inserimento di una vocale in un gruppo consonantico) in presenza della consonante v. “Eriva di vientu” = parietaria. Il provocatore “mitti fuocu a l’èriva virdi”.
Ramingo, errabondo, errante. Dal lat. errare (vagare qua e là) attraverso il francese antico errer (camminare). La forma fa pensare al lat. e-ramo (dal ramo) detto di uccello che, ancora incapace di volare, salta di ramo in ramo.
Uscire. Dal lat. exire (idem). “Chi nn’esci nn’esci” (qualsiasi cosa possa derivarne, comunque vada).
Essere. Dal lat. esse (essere).
Sii (imperativo assai raro). Dal lat. es (sii tu), seconda persona singolare dell’imperativo presente.
Così è, così stanno le cose. Dallo spagnolo eso es (proprio così).
Io. Dal greco egó, lat. ego (io).Da menzionare un’ardita quanto rara aferesi registrata tempo addietro: ‘u (io).

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